il Dom Pérignon Plénitude 2 (P2) è un vino che ridefinisce il concetto di invecchiamento.
Rispetto al Vintage 2006 "standard" (la prima Plénitude), il P2 2006 ha trascorso circa 15 anni di maturazione sui lieviti nelle cantine della Maison. Questo tempo supplementare non serve solo a renderlo più "vecchio", ma a portarlo in uno stato di grazia dove l'energia del vino è al suo apice.
Dom Pérignon Plénitude 2 (P2) Vintage 2006
L'Apogeo della Precisione
Il Dom Pérignon P2 2006 è la testimonianza di una metamorfosi. Se l'annata 2006 è stata caratterizzata da un clima caldo e soleggiato, regalando un Vintage inizialmente opulento e generoso, la sosta prolungata sui lieviti tipica della "Deuxième Plénitude" ha scolpito quella materia, donandole una tensione e una verticalità inaspettate. Il P2 2006 è oggi un vino più scattante, più minerale e incredibilmente più giovane di quanto l'anagrafe suggerirebbe. È uno Champagne che non si limita a scorrere al palato, ma lo occupa con una presenza fisica e vibrante, segno distintivo della maestria di Dom Pérignon nel domare il tempo.
Profilo Sensoriale Al calice brilla di un oro profondo, solcato da un perlage finissimo e instancabile. Il bouquet è un paradosso magnetico: note calde di tostatura, liquirizia e fieno secco si intrecciano a una freschezza agrumata e iodata quasi tagliente. Al palato l'ingresso è maestoso, una texture vellutata che si apre su aromi di albicocca secca, spezie dolci e una scia fumé. La chiusura è trionfale: una persistenza minerale e salina che pulisce il sorso e lascia un ricordo di eleganza assoluta.
La Filosofia Plénitude 2 Il P2 è il risultato di un isolamento vigilato nelle cantine di Épernay. Durante questi quindici anni, il vino compie un percorso di elevazione: l'attività dei lieviti trasforma la struttura molecolare dello Champagne, rendendolo più solido e protetto dall'ossidazione. Il risultato è una "seconda vita" caratterizzata da una precisione aromatica millimetrica e una profondità che la prima release non poteva possedere.
Abbinamenti Gastronomici Un vino di questa levatura richiede piatti che parlino la lingua dell'Umami. È perfetto con il caviale, le cappesante scottate con riduzione di crostacei, carni bianche nobili come la pollastra ai tartufi o piatti della cucina giapponese d'alta scuola (sushi di otoro o wagyu leggermente scottato).
Dati Tecnici
Produttore: Moët & Chandon (Dom Pérignon)
Vino: Champagne AOC Plénitude 2 (P2)
Annata: 2006
Tipologia: Brut (Metodo Classico)
Vitigni: Chardonnay e Pinot Noir
Regione: Francia (Champagne - Épernay)
Affinamento: Circa 15 anni sui lieviti nelle cantine della Maison
Gradazione: 12,5% Vol.